Se ne va un pezzo di storia di Sesto San Giovanni. E’ scomparso questo pomeriggio, 2 gennaio 2012, all’età di 85 anni, Giuseppe Carrà.
Giovanissimo è stato comandante partigiano alla Breda, dove lavorava, prima di diventare nel dopoguerra assessore nella giunta guidata da Abramo Oldrini.
Alla scomparsa di quest’ultimo è stato sindaco di Sesto San Giovanni dal 1962 al 1970.
Dal 1972 e per tre legislature è stato parlamentare della Repubblica nelle file del Pci (Partito Comunista Italiano) e per molti anni ha ricoperto la carica di presidente della Polisportiva Geas.
I funerali si terranno mercoledì 4 gennaio 2012 alle ore 15, nella sala del consiglio comunale di Sesto San Giovanni in piazza della Resistenza.
“E’ con grande dolore che ho vissuto gli ultimi mesi della vita e accolgo ora la notizia della scomparsa di Giuseppe Carrà – dichiara il sindaco Giorgio Oldrini – che a lungo è stato uno dei più importanti protagonisti della vita politica e civile della nostra città. Con grandi capacità e generosità ha contribuito a formare nel corso degli anni i gruppi dirigenti politici prima e sportivi poi. Esprimo le mie condoglianze e quelle di tutta la Giunta a tutti i suoi cari”.
Condoglianze alla famiglia anche dalla Redazione e dalla Direzione di Nuova Sesto.

Ho avuto modo di conoscere personalmente Giuseppe Carrà in occasione di una iniziativa elettorale, in occasione delle elezioni regionali, tenutasi presso il circolo GEAS di Viale Marelli. In quella occasione mi sono attardato a parlare con lui della sua esperienza nella lotta di Liberazione ed ho visto nei suoi occhi la tipica luce che brilla negli occhi dei vecchi partigiani.
Non avendo avuto modo di conoscere il Carrà Sindaco e politico in questo giorno triste per la sua scomparsa voglio dedicare un pensiero di ringraziamento per il il suo impegno da Partigiano per aver liberato il paese dalla dittatura nazifascista e per aver dato a noi tutti un paese in cui vivere liberamente.
Grazie partigiano Carrà, anche oggi i valori per cui hai combattuto sono preziosi per le giovani generazioni affinchè siano sempre impegnati a difendere la libertà e la democrazia.
Pubblicato da Vito | 3 gennaio 2012, 11:57